| “Bargiazelo”:
qualcuno ha proposto scherzosamente questo buffo nome
per il nostro Comune.
Un nome che riassume quelli dei tre centri abitati che
formano Giacciano con Baruchella e Zelo.
Un modo per tentare di superare i campanilismi e indurre
all’unione.
In effetti, i tre paesi, seppure appartenenti ad un
unico piccolo Comune, sono piuttosto diversi tra loro.
Ad esempio a Zelo, la frazione, una particolarità
da rilevare è la parlata della maggioranza degli
abitanti, che ha acquisito molto da quella di Ceneselli,
il paese confinante. Un dialetto un po’ misto,
con accenti e termini quasi ferraresi. I zelesi, poi,
tendono a formare una comunità unita, orgogliosa,
che non accetta discriminazioni né emarginazioni
di sorta.
La fornace locale dà lavoro a molti uomini e
il piccolo centro conserva ancora l’ambulatorio
medico, alcuni negozi e ritrovi pubblici, una biblioteca,
un teatro parrocchiale, la società sportiva “Bentivoglio”
con il piccolo campo sportivo chiamato “campin”.
A Giacciano, invece, sono rimasti solo il bar ACLI e
la pizzeria; il paese, sede della cooperativa ortofrutticola
CO.FRU.TA. e della Cantina Sociale Altopolesana, mantiene
il suo carattere agricolo. La popolazione è prevalentemente
composta da anziani; giovani e “meno giovani”
si ritrovano per lo più ad organizzare iniziative
nell’associazione sportiva “Canova”
e nel gruppo ambientalistico “Biancospino”.
Baruchella è il capoluogo, il centro politico,
amministrativo ed economico. Qui ci sono la sede comunale,
la Biblioteca Civica, l’ufficio postale, la sede
della Pro Loco, il teatro parrocchiale, la banca, l’ambulatorio
medico, la farmacia, negozi ed esercizi pubblici vari.
E che dire del moderno centro commerciale “IL
FARO”?… Ricco di merci, ha agevolato gli
acquisti delle famiglie contribuendo a rendere i nostri
paesi un po’ più autosufficienti.
Attualmente il parroco deve occuparsi di tutte le anime
della comunità: purtroppo con la crisi delle
vocazioni, non c’è più un “pastore”
per ogni parrocchia
Tante differenze, ma un elemento che accomuna i tre
centri, è il fatto di essere solcati da un corso
d’acqua.
Infatti Zelo è attraversato dal Tartaro, che,
da poco reso navigabile rientrando nella rete fluviale
Tartaro-Fissero-Canalbianco, è percorso da motonavi
da turismo e da chiatte per il trasporto di carburanti
e altre merci.
Baruchella e Giacciano sono bagnati dalla Fossa Maestra,
scavata, con tanta fatica e pochi mezzi, dall’uomo
nel corso del diciottesimo secolo. Le sue sponde sono
state rese percorribili a piedi e a cavallo. In primavera
è tutta una fioritura, in particolare la robinia
con le sue profumate infiorescenze a grappolo e le fronde
leggere che danzano lievi al vento, rende il paesaggio
suggestivo, ideale punto d’incontro per gli innamorati.
Mi si conceda di concludere con una nota curiosa, o
meglio “rosa”: soprattutto a Zelo e a Baruchella,
molte coppie di sposi sono formate da compaesani, segno
che qui la gente si vuole bene, anzi…si ama.
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